Cool the liquid wets a small piece of gauze and put on clean skin. Cataplasms change ostyvaniya.Dlya detecting pathological cells obtained materials and analysis of physical and chemical properties are also subjected to microscopic hypercalcemia #; CK (creatine phosphokinase) - the enzyme in skeletal muscle, at least - in smooth muscle (uterus, and gastrointestinal tract), and brain.. provides energy to the cells of muscle creatine. In the heart muscle - the heart muscle - contains a specific type of creatine - creatine kinase MB. When there ventolin no prescription is an injury to the muscles of the enzyme from the cells - increased activity of creatine kinase in the blood. Therefore, it is used to determine the creatine kinase MB of creatine kinase in the blood and widely in the early diagnosis of myocardial infarction. If 2-4 hours after a strong attack at MB of creatine kinase in the blood, they have increased significantly. The analysis of creatine kinase MB allows an accuracy of 100% in the diagnosis and cardiac muscle means miokarda.Horoshim herpes

CASHMERE:

Pregiatissima fibra tessile formata con il pelo della capra hircus.

La mano del cashmere è morbida, setosa e vellutata, dà una sensazione calda e soffice.

Il suo nome viene dal Kashmir, regione storica attualmente divisa tra India, Pakistan e Cina, da dove si esportò verso l’Europa sin dall’inizio del XIX secolo.

La parte più sottile e fine è la peluria del sottomantello è chiamata duvet, cioè lo strato inferiore soffice e lanoso, la parte più grossa con peli rigidi e ruvidi proviene del mantello esterno è chiamata giarre. Per raccoglierlo si esegue una pettinatura manuale del mantello durante la stagione della muta che avviene in primavera.

caschemire
Flower design with fluffy dried cotton bolls and jute rope hank over rough brown burlap

COTONE
E’ una fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature della pianta del cotone. La pianta è formata da un arbusto alto circa cm. 40, con foglie e fiori di colore rosso o giallo. Quando il fiore viene fecondato, perde i petali e in 25 giorni cresce una capsula circondata da una foglia chiamata brattea. La capsula è sostenuta da un calice ed ha una forma a goccia tondeggiante nell’estremità inferiore. All’interno della capsula ci sono da 5 ad 8 semi su cui si sviluppa la fibra. Quando la capsula è matura si apre in 4 parti mostrando il batuffolo di cotone. La prima operazione dopo la raccolta è la sgranatura, che permette di staccare le fibre dai semi. Poi il cotone viene cardato e pettinato in modo da eliminare tutte le impurità. La lunghezza delle fibre di cotone è molto importante commercialmente, perchè si ottengono filati tanto più pregiati quanto più la fibra è lunga. Le più vaste coltivazioni di cotone si hanno in America, India, Cina, Egitto, Pakistan, Sudan ed Europa Orientale. Composto per il 95% di cellulosa, il cotone è leggero, morbido ed assorbente. La fibra di cotone, meno robusta del lino, non si usura ma si strappa; è poco elastica e pertanto si sgualcisce. I lavaggi frequenti e l’esposizione al sole tendono a scolorire i tessuti di cotone. I tessuti di cotone si usano nella confezione di biancheria per la casa e di capi di abbigliamento estivo.

LINO

Il lino è una fibra composita ricavata dal libro del Linum usitatissimum (lino) composta per circa il 70% da cellulosa. Come tutte le fibre liberiane, il lino ha una lunghezza media delle fibre elementari che varia dai 20 ai 30 mm; la sua finezza si aggira dai 20 ai 30 micron; la fibra presenta una sezione poligonale. Il numero di fibre presenti nella corteccia di una singola pianta può variare da 20 a 50. La fibra ha un aspetto lucido, si presenta con una mano fredda e scivolosa. In presenza di umidità questa fibra ne assorbe rigonfiandosi moderatamente; Il lino ha una tenacità di circa 6-7 grammi/denaro e ha un tasso di ripresa del 12% è una fibra gualcibile e poco allungabile. Le fibre del lino sono contenute nella parte interna della corteccia, chiamata comunemente tiglio. Per ricavarla gli steli, essiccati, si mettono a macerare per qualche giorno in bacini d’acqua, oppure, con metodo più rapido, si sottopongono all’azione del vapore acqueo o di speciali batteri: le sostanze che legano tra loro le fibre si decompongono e si dissolvono, liberando così le fibre. Gli steli vengono poi fatti essiccare, quindi sottoposti alla maciullatura per mezzo di martelli detti gràmole, azionati a mano o meccanicamente, che schiacciano e frantumano la parte legnosa. L’operazione successiva è la scotolatura, che consiste nell’asportare i frantumi legnosi e separare le fibre. L’insieme di tutte queste operazioni viene chiamato stigliatura. Si arriva pertanto al lino greggio, che viene sottoposto alla pettinatura per separare le fibre lunghe dalle fibre corte e spezzate, che costituiscono la stoppa.

I lini si classificano secondo il grado di finezza delle fibre: lini fini, che servono per filati sottili, adatti alla produzione di tele pregiate (tela batista) di pizzi e merletti, lini mezzani che si tessono per tele comuni; lini grossi per tele ordinarie. I tessuti di lino vengono utilizzati per la confezione di biancheria per la casa (tovaglie, lenzuola, asciugamani) e per l’abbigliamento estivo sia maschile che femminile. Essendo una fibra rigida i capi assumono un aspetto stropicciato, caratteristica principale che contraddistingue i manufatti.

Oltre ai tessuti, la stoppa del lino viene utilizzato per la creazione di corda e spago e per la produzione della carta.

Tessuti di lino sono utilizzati nel ricamo a Punto croce e in altri ricami a fili contati. Alle fibre di lino possono essere mischiate fibre di cotone, che danno al tessuto maggiore resistenza e migliore regolarità di trama.






Une fois la floraison achevée, le lin est en graines et les champs offrent tout une gamme de couleur dans la lumière du matin
Field of hemp

CANAPA

La fibra tessile di canapa viene ottenuta dal libro dei fusti di piante di Cannabis sativa.

La cultura della canapa per usi tessili ha una antica tradizione in Italia, veniva usata fin dall’antichità per tessuti resistenti e cordame.

LANA

La lana è una fibra tessile naturale che si ottiene dal pelle di ovini (pecore e di alcuni tipi di capre), conigli, camelidi (cammelli) e alcuni tipi di lama. Essa si ottiene attraverso l’operazione di tosatura, ovvero taglio del pelo, che per le pecore avviene in primavera. La lana che si viene ad ottenere viene definita lana vergine.
SETA

La seta è una fibra proteica di origine animale con la quale si possono ottenere tessuti tendenzialmente pregiati. La seta viene prodotta da alcuni insetti della famiglia dei lepidotteri e dai ragni. La seta utilizzata per realizzare tessuti si ottiene dal bozzolo prodotto da bachi da seta, nella maggior parte da bachi da seta della specie Bombyx mori.

fibre naturali